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Nardò tra storia e territorio

Situata nella costa jonica del Salento, Nardò è un centro vivace e popolato che accoglie i suoi visitatori tra la cittadina e la fascia costiera, con località rinomate come Santa Caterina e la Palude del Capitano.

Le origini antichissime della città, dall'insediamento paleolitico fino alle recenti ville, offrono scoperte interessanti e bellezze storiche oltre che naturali.
 
Le radici e le testimonianze più antiche partono dalla preistoria, datate con reperti rinvenuti tra le grotte di Uluzzu e Cavallo, dove si trovano graffiti ed elementi archeologici importantissimi, manifestazioni di arte figurativa di 80.000/100.000 anni a.C. - Paleolitico.

Nardò trova le sue origini come centro abitato, però, intorno all'anno Mille a. C. grazie alla civiltà dei Messapi: l'etimologia del toponimo è da trovarsi, infatti, nella parola illirica Nar, che significa Acqua.
In epoca romana, dal 296 a.C., Nardò prospera con il suo porto Emporium Nauna (attuale S. Maria al Bagno), oltre ad essere attraversata dalla celebre via Traiana, che costeggiava tutta la costa jonica.

Nel XIII secolo gli Angioini introdussero il modello feudale, con diverse famiglie di feudatari presenti sul territorio. Anche l'edilizia civile subì un incremento in seguito all'espansione della popolazione, con edificazione di torri costiere e masserie fortificate. Nel 1497 gli Aragonesi imposero l'assegnazione delle terre ad Andrea Matteo Acquaviva, dando inizio al ducato che si protrasse fino agli inizi del XIX secolo. 

Tra Risorgimento e i primi del Novecento, la borghesia fu protagonista di movimenti culturali e politici, sviluppando costruzioni come il Teatro Comunale, i palazzi del centro urbano e di Santa Maria al Bagno, le ville di Nardò-Pagani e delle Cenate.

Dopo le varie vicissitudini politiche ed economiche, Nardò si presenta oggi fiorente nell'agricoltura e nell'artigianato, settori tradizionali, oltre alla presenza della pista di collaudo autovetture della Prototipo (ex FIAT), prima in Europa per estensione di servizi e qualità tecnologica. 

Da anni il settore trainante è quello turistico, con l'edificazione di strutture ricettive sempre più qualificate, insieme allo sviluppo delle Marine e del Parco di Porto Selvaggio.

La cittadina di Nardò offre ai visitatori imponenti e ricercate architetture barocche, come da tradizione leccese, partendo dal Castello degli Acquaviva, fino al Palazzo di Città in stile rococò.
Per un ideale itinerario turistico, si può partire dalle chiese barocche di S. Domenico, di S. Chiara e di S. Antonio da Padova (sorta al posto della sinagoga). Si passa poi alla Cattedrale, eretta in epoca normanna (XI secolo), all’interno della quale si distinguono architetture di stile romanico e gotico. Nella sua solitaria maestà, la guglia dell’Immacolata stupisce anche per la storia: fu eretta dopo il terribile terremoto del 1743 come voto del popolo per lo scampato pericolo.

Nella bellissima Piazza Salandra, circondata da edifici con archi, balconi e logge in stile rococò, si affacciano il Palazzo Sedile, datato nella seconda metà del XVI secolo, e la Chiesa di S. Trifone - quest'ultima sorse probabilmente sopra una cappella di rito greco. 
Poco fuori le mura di Nardò si erge il tempietto di Piazza Osanna, a pianta ottagonale, ornato con elementi orientaleggianti e gotici al tempo stesso.

Al centro di Nardò

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Inoltre, dall'appartamento come punto di partenza, potrai seguire un percorso eno-gastronomico tra la cucina locale e i vini del Salento, che nella cittadina vengono proposti da diversi locali e ristoranti tipici.

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Il Palazzo del Sedile

In una delle piazze principali di Nardò, sorge il Sedile, palazzo storico costruito nel '500 come sede del governo civico.

Il palazzo fu ornato in epoca barocca di eleganti decorazioni, l'edificio fu fortunatamente poco coinvolto nel terremoto del 20 febbraio 1743: buona parte dell'architettura medievale e rinascimentale scomparve e anche l'attuale Piazza Salandra cambiò il suo aspetto.
Unico testimone dei secoli più lontani, rimane proprio l'edificio del Sedile.

Nei dintorni...

Le bellezze naturali di Porto Selvaggio e la Palude del Capitano, che formano un Parco Naturale Regionale seguito da spiagge rilassanti e ben attrezzate, per un soggiorno al mare indimenticabile.

Il bed & breakfast

Si trova nella località Cenate, ricavata da un'antica Pajara contadina, ristrutturata e dotata oggi di confort e di uno splendido giardino.